Orzo
Mercato stabilizzato per i cereali foraggeri, anche a causa dello scenario incerto sull’afflusso di merce dall’Ucraina. Il prezzo dell’orzo nazionale rimane ancorato a Bologna sui 207-212 €/t (-37% rispetto allo scorso anno); il mercato, sia in Europa che sulle piazze internazionali, si presenta statico, caratterizzato da un ridotto volume di scambi.
Sorgo
Anche il prezzo del sorgo rimane invariato: dopo il lieve calo della scorsa settimana, il prezzo si mantiene a Bologna sui 200-205 €/t, con la variazione tendenziale vicino al -42% rispetto allo scorso anno.
Grano
Per quanto riguarda il frumento ad uso zootecnico, si osserva un leggero aumento, nonostante l’ampia produzione e offerta di teneri sulle piazze internazionali. A Bologna il prezzo varia da 210-230 €/t (franco arrivo) a 212-233 €/t (franco arrivo). La variazione tendenziale si attesta su livelli del -40% rispetto al 2022.
Soia
Ulteriore ribasso settimanale per la soia di provenienza estera quotata a Bologna (-7,50 €/t e valori sui 430-490 €/t). Ancora non quotata la soia nazionale. All’estero, la settimana si è chiusa con un deciso calo alla Borsa di Chicago (12,75 dollari per bushel pari a 443 €/t), dove le quotazioni dei futures della soia hanno risentito dell’uscita del dato sulle giacenze al 1/9/23 superiore alle attese.
Semi di girasole
Settembre si è chiuso con un ulteriore passo indietro dei semi di girasole: alla Borsa Merci di Verona i prezzi si sono attestati su un valore medio di 367 €/t (-10 €/t rispetto alla settimana precedente), un livello più basso di quasi il 45% rispetto a dodici mesi fa.
Farine di soia e di colza
Sostanziale tenuta per la farina di soia, in linea con i valori della settimana precedente (+3 €/t per la farina proteica estera quotata a Bologna). Rimane oltre il -10% il ritardo rispetto alla scorsa annata. A Bologna il girasole proteico ha perso 5 €/t rispetto alla settimana precedente (325-330 €/t). Nell’arco di un mese i prezzi hanno perso 15 €/t e fanno segnare un ribasso su base annua del -8%. Dopo due settimane di stabilità torna a scendere la farina di colza, in flessione a Bologna di 3 €/t. Si conferma vicina al -20% la riduzione rispetto ad un anno fa.