Cereali foraggeri
Il mercato dei cereali foraggeri si presenta, anche questa settimana, piuttosto statico, caratterizzato da un numero ridotto di scambi. Il sorgo cede a Bologna ulteriori -3 €/t rispetto alla settimana precedente attestandosi sui 200-205 €/t. La variazione tendenziale, rispetto al 2022, raggiunge il livello del -42%. Ancora fermo, per la seconda settimana consecutiva, il frumento ad uso zootecnico, stabile sui 210-230 €/t a Bologna (-42% rispetto al 2022). Stessa situazione per l’orzo nazionale, dove il ridotto numero di scambi mantiene ancorato il prezzo delle varietà pesanti a Bologna sui 203-208 €/t, con la variazione rispetto all’anno precedente su livelli inferiori al -37%.
Soia estera
Prezzi in forte calo per la soia di provenienza estera quotata nelle principali borse merci nazionali, in linea con i ribassi che si sono osservati sulle piazze di scambio estere. A Bologna e Milano la flessione rispetto alla settimana precedente è stata rispettivamente di 22,50 €/t e di 20 €/t, con i valori scesi sui 435-500 €/t (franco arrivo) e sui 450-500 €/t (franco arrivo). Si accentua così il calo rispetto alla scorsa annata, giunto a sfiorare il -30%.
Semi di girasole
Settimana segnata da un nuovo ribasso per i semi di girasole, scesi a Bologna sotto un valore medio di 370 €/t (367-372 €/t, franco arrivo). I prezzi attuali sono più basi del 42% rispetto a dodici mesi fa.
Farine di soia e di colza
Stabile la farina di soia quotata a Bologna: la farina proteica estera è rimasta ferma sui 507-509 €/t (franco arrivo). Si amplia la flessione rispetto allo scorso anno, giunta a toccare il -18%. Invariati anche i prezzi della farina di colza, stabili alla Borsa emiliana sui 330-335 €/t (franco arrivo). Come per la farina di soia, sfiora il -20% la contrazione delle quotazioni su base annua. Perde ancora terreno la farina di girasole, in discesa sia a Bologna (-3 €/t) che a Milano (-2,50 €/t). Il calo rispetto allo scorso anno rimane comunque contenuto, inferiore al -10%.