Si ricorda la scadenza del 30 giugno 2023 per il pagamento delle cartelle di Regione Lombardia per i canoni annui per i pozzi. Sul sito della Regione Lombardia, alla voce «Canoni demaniali per l’uso di acque pubbliche» è riportato che «Regione Lombardia invierà, come lo scorso anno, entro giugno, quindi, a tutti i soggetti titolari di utenza un avviso di scadenza del pagamento per ogni utenza di acqua pubblica, avviso che riporterà la somma da versare a titolo di canone per l’anno 2023 e le modalità per effettuare il pagamento». Quindi, la scadenza è per il 2023 il 30 giugno 2023.
A titolo informativo, i canoni minimi valevoli per l’anno 2023 sono i seguenti: pozzo irriguo 59,77 euro, pozzo zootecnico e igienico sanitario 152,84 euro, salvo triplicazione in caso di acque strategiche distinte comune per comune e in base alla profondità del pozzo. Si precisa che la Regione Lombardia ha adottato il sistema di pagamento pagoPA@, come risulta descritto nelle istruzioni allegate agli avvisi di pagamento in arrivo, utilizzabile presso tutti gli istituti bancari. Chi non dovesse ricevere l’avviso di scadenza della Regione Lombardia, potrà effettuare comunque il pagamento del canone utilizzando l’IBAN: IT88 B030 6909 7901 0000 0300029.
Nella causale del versamento dovrà essere tassativamente indicato: •il numero di codice identificativo dell’utenza (ID PRATICA);
•il Codice Fiscale/Partita IVA del soggetto titolare dell’utenza;
•la dicitura «canone acqua anno 2023».
Si ricorda che, a decorrere dall’anno 2021, in caso di pagamento oltre il termine del 30 giugno, l’importo del canone deve essere integrato da una mora pari al 2% dell’importo. La mora si applica semestralmente pertanto l’importo dovuto se versato dopo la scadenza del 30 giugno sarà pari al 102% del dovuto. L’avviso di scadenza prevederà automaticamente l’applicazione della mora pari al 2% per i pagamenti che saranno effettuati dal 1° luglio 2023. Se il pagamento, già gravato dalla mora, non interverrà comunque entro il 31 dicembre 2023, con l’anno successivo saranno avviate le procedure di sollecito con l’applicazione ogni 6 mesi di ritardo di un’ulteriore mora del 2% dell’importo del canone.