Come bonificare i contenitori di prodotti fitosanitari?
Per essere bonificati, i contenitori devono essere sottoposti a operazioni di lavaggio. Tramite il lavaggio e il risciacquo dei contenitori, (che devono avvenire secondo procedure standard di seguito descritte). Questo processo permette di rimuovere le sostanze pericolose dai contenitori, trasformandoli da rifiuti speciali pericolosi a rifiuti speciali non pericolosi. Questa trasformazione semplifica notevolmente la gestione. L’acqua residua dal lavaggio non deve essere scaricata nelle fognature, ma deve essere riutilizzata per scopi di trattamento fitosanitario.
Una volta svuotati e bonificati, i contenitori vuoti dei fitofarmaci sono sì classificati come rifiuti speciali non pericolosi ma non possono essere conferiti nei cassonetti comuni, come dei normali rifiuti urbani. Devono essere infatti conservati in un luogo accessibile soltanto agli addetti ai lavori e riparato, come i depositi temporanei. I depositi temporanei sono luoghi di stoccaggio dove tenere al sicuro i contenitori vuoti prima che vangano ritirati per poi essere smaltiti in modo sicuro e secondo le norme vigenti.
Il processo di smaltimento o recupero dei rifiuti, nel caso dei contenitori vuoti dei fitofarmaci, deve essere avviato ogni tre mesi oppure quando si accumulano 30 metri cubi di rifiuti, di cui al massimo 10 metri cubi sono considerati pericolosi. In ogni caso, il periodo massimo entro il quale avviare il processo di smaltimento o recupero è di un anno. Questo si applica ai depositi temporanei di contenitori vuoti dei fitofarmaci, dove vengono raccolti e gestiti in modo responsabile prima di essere smaltiti o recuperati in modo sicuro.
Per "bonifica" dei contenitori vuoti di agrofarmaci deve intendersi il "lavaggio" con acqua degli imballaggi vuoti e l'impiego della miscela così ottenuta per trattamenti fitosanitari, secondo le procedure di seguito descritte. Il lavaggio può essere manuale o meccanico secondo le seguenti disposizioni:
a) lavaggio manuale: si deve immettere nel contenitore un quantitativo di acqua pulita e al 20% del suo volume (ad esempio 200 ml di acqua per un contenitore da 1000 ml). Si deve chiudere ermeticamente il contenitore (con il tappo ove presente) ed eseguire non meno di 15 inversioni complete, tornando ogni volta alla posizione di partenza. Dopo le 15 inversioni il contenitore va aperto, svuotato e fatto sgocciolare per circa 30 secondi. L'intera procedura deve essere ripetuta 3 volte per ogni contenitore. Occorre pulire esternamente il contenitore ove necessario. Ai fini delle presenti disposizioni va inteso come assimilato al lavaggio manuale la pulizia accurata di contenitori che abbiano contenuto prodotto fitosanitario che, stante le proprie peculiari caratteristiche, non va miscelato con acqua ai fini della distribuzione in campo (quali i prodotti fitosanitari da distribuire in polveri o in granuli); in questo caso, il contenitore andrà adeguatamente aperto ed accuratamente svuotato per assicurare il maggior allontanamento possibile dal prodotto fitosanitario, il quale deve comunque essere impiegato esclusivamente per i trattamenti fitosanitari previsti;
b) lavaggio meccanico: il lavaggio può essere effettuato con una delle attrezzature disponibili sul mercato. Per eseguire il lavaggio meccanico occorre una portata d'acqua minima di 4,5 litri/minuto ed una pressione di almeno 3.0 bar. Il tempo di lavaggio deve essere almeno di 40 secondi e quello di sgocciolamento di almeno 30 secondi.