La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) modifica il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali Industria 4.0, introducendo un tetto di spesa di 2,2 miliardi per i beni materiali e abolendo l’agevolazione per i beni immateriali, salvo investimenti prenotati entro il 2024. Per il bonus, è richiesta una comunicazione al Ministero delle Imprese. Il credito resta utilizzabile in compensazione con F24, suddiviso in tre rate annuali a partire dall’interconnessione del bene.
A seguito di tali modifiche, in particolare:
L’art. 1, commi da 446 a 448, Legge n. 207/2024, ha introdotto un tetto massimo di spesa, pari a 2,2 miliardi di euro, per gli investimenti in beni materiali di cui all’Allegato A, Legge n. 232/2016, effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 il relativo ordine sia stato accettato dal fornitore e siano stati pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Per espressa previsione legislativa, tale limite di spesa non opera in relazione agli investimenti per i quali, entro il 30 dicembre 2024 (data di pubblicazione della Legge n. 207/2024), il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Ai fini del rispetto del limite di spesa, le imprese interessate saranno tenute a trasmettere, esclusivamente in modalità telematica, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un’apposita comunicazione, concernente l’ammontare delle spese sostenute e il relativo credito d’imposta maturato.
Tale comunicazione dovrà essere resa utilizzando il modello di cui al D.M. 24 aprile 2024, che sarà opportunamente aggiornato da un apposito decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che dovrà definirne anche il contenuto, le modalità ed i termini di invio.
Inoltre, ai fini della fruizione del credito d’imposta, è previsto che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy trasmetta all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese beneficiarie e l’ammontare del credito d’imposta utilizzabile, redatto secondo l’ordine cronologico di presentazione delle comunicazioni.
Una volta raggiunto il limite di spesa di 2,2 miliardi di euro, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ne darà immediata comunicazione sul proprio sito istituzionale, anche al fine di sospendere l’invio delle domande di fruizione dell’agevolazione.
Pertanto, a seguito del raggiungimento delle risorse disponibili, non sarà più possibile utilizzare il credito d’imposta.
Da ultimo, si evidenzia che la “Legge di Bilancio 2025” non è intervenuta sulle misure dell’agevolazione, che restano quindi confermate.