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DECRETO BOLLETTE
31.03.2023
DECRETO BOLLETTE: AGEVOLAZIONI ENERGETICHE PER L’AGRICOLTURA

Tra le misure previste dal Decreto Bollette, approvato il 28 marzo 2023 in Consiglio dei Ministri, sono previsti dei vantaggi per gli imprenditori agricoli che producono e cedono energia fotovoltaica.

Dalla bozza del Decreto emergono diverse misure introdotte dal Governo tra cui:

  • misure sul fisco (adempimenti fiscali);
  • misure sull’energia;
  • misure sulla salute.

Adempimenti fiscali

Il Decreto Bollette è intervenuto sulle recenti misure messe in campo dal Governo per saldare i debiti con il fisco in maniera agevolata, e per risolvere situazioni pendenti con l’Agenzia delle Entrate.

 

 

 

 

 

 

 

DEFINIZIONE LITI PENDENTI

La definizione delle liti pendenti slitta al 30 settembre 2023 e la stessa data è da prendere in considerazione per il pagamento dell’unica o della prima rata delle somme dovute. Sarà possibile versare in venti rate di pari importo con le prime tre entro il 30 settembre 2023, il 31 ottobre 2023 e il 20 dicembre 2023. Le successive andranno versate entro il 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 20 dicembre di ciascun anno.

Si precisa inoltre che, qualora il contribuente richieda la sospensione del processo per valutare se aderire alla definizione, il giudizio rimarrà sospeso fino al 10 ottobre 2023. Entro tale termine bisogna depositare nel fascicolo copia della domanda di definizione e del versamento degli importi dovuti o della prima rata.

 

 

 

 

RAVVEDIMENTO SPECIALE

Il ravvedimento speciale slitta al 30 settembre 2023. A tale data viene anche prorogato il pagamento delle somme o della prima rata, ma anche il termine per rimuovere la violazione. Vengono quindi spostate anche le rate successive, che scadranno il 31 ottobre 2023, il 30 novembre 2023, il 20 dicembre 2023, il 31 marzo 2024, il 30 giugno 2024, il 30 settembre 2024 e il 31 dicembre 2024.

 

 

 

 

SANATORIA VIOLAZIONI FORMALI

La sanatoria di violazioni formali viene prorogata al 31 ottobre 2023. Le somme potranno essere pagate in un'unica soluzione entro il 31 ottobre 2023; in caso di rateizzazione, la seconda rata resta fissata al 31 marzo 2024. In questo caso, il termine per rimuovere la violazione, ove necessario, rimane il 31 marzo 2024.

 

 

Agevolazioni in materia energetica

Con riferimento alle agevolazioni in materia di energia e gas, il decreto interviene sotto un duplice aspetto:

  • rafforzando il Bonus sociale elettrico e gas riconosciuto ai clienti domestici economicamente svantaggiati e in gravi condizioni di salute per i mesi di aprile, maggio e giugno 2023;
  • introducendo un contributo per le famiglie residenti, diversi da quelli titolari del Bonus sociale, erogato in quota fissa in base alle zone climatiche, per l’ultimo trimestre 2023, qualora il prezzo del gas superi limiti determinati. ARERA dovrà fornire le disposizioni attuative;
  • prevedendo, per il 2° trimestre, la riduzione dell’IVA al 5% per i servizi di teleriscaldamento, il sistema di produzione centralizzata di calore distribuito direttamente alle utenze;
  • riducendo il contributo introdotto a favore dei consumatori fino a 5.000 metri cubi.

Credito di imposta per le imprese

Le imprese potranno invece continuare a beneficiare fino al 30 giugno dei crediti d’imposta al 40% e al 45% se nel primo trimestre del 2023 hanno registrato un incremento del prezzo delle bollette di luce e gas superiore al 30% rispetto al primo trimestre del 2019. Sulle percentuali dei crediti d’imposta vi era il dubbio di una revisione al ribasso, pare però che nella versione approvata siano confermate quelle già applicate nel primo trimestre.

Tale contributo, si legge dalla bozza, spetta a quelle imprese i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media del primo trimestre dell'anno 2023 e al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, hanno subìto un incremento superiore al 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.

 

Agevolazione per imprese agricole

Anche per il settore dell’agricoltura vi sono alcune novità. Per l’anno di imposta 2022 agli imprenditori agricoli che producono e cedono energia fotovoltaica è garantito, per la componente riconducibile all’energia ceduta, un regime di tassazione più favorevole basato sul minor valore tra il prezzo medio di cessione dell’energia elettrica, determinato dall’ARERA e il valore di 120 euro/MWh.

Si precisa che nella bozza del Decreto Bollette non si fa alcun accenno al credito per l’acquisto del gasolio agricolo per il secondo trimestre 2023.


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