Si torna indietro. Il digestato (sottoprodotto o sostanza organica residua del processo di digestione anaerobica per la produzione di energia) non sarà più equiparato per l'utilizzazione agronomica ai fertilizzanti di origine chimica, come era invece stato stabilito dall'articolo 21 del Decreto Legge n. 21 del 21 marzo 2022, convertito, con modificazioni, dalla Legge del 20 maggio 2022, n. 51 e salutato con soddisfazione - più che legittima, a dire il vero, per il salto in avanti epocale - dal mondo agricolo, che aveva guardato al provvedimento come un passo in avanti in ambito di transizione verde.
Lo stop è arrivato come una doccia gelata, anche se i tecnici un po' se lo aspettavano, attraverso una comunicazione della Commissione Europea firmata dal direttore generale Kerstin Jorna.