L’applicazione in Italia della direttiva nitrati continua a essere al vaglio della Commissione europea e la procedura d’infrazione aperta nel 2018 è tutt’altro che archiviata. A febbraio un nuovo parere motivato ha rimesso in discussione i piani d’azione regionali, tra cui quello lombardo, evidenziando che “la situazione nelle acque sotterranee inquinate dai nitrati non sta migliorando o si osserva un peggioramento del problema dell'eutrofizzazione delle acque superficiali”.
Ora le controdeduzioni sono sotto la lente dell’organismo comunitario, che potrebbe deferire l’Italia alla Corte di giustizia Ue. Gli effetti del lungo contenzioso con Bruxelles si faranno però concretamente sentire già dalla prossima stagione autunno-invernale: la Regione Lombardia ha già infatti anticipato che si ritornerà ai 60 giorni di divieto continuativo invernale. Nel dettaglio:
I 90 giorni di divieto di spandimento tra il 1° novembre e fine febbraio sono così individuati:
60 giorni continuativi definiti annualmente da Regione Lombardia tra il 1° dicembre ed il 31 gennaio;
i restanti 30 definiti da Regione Lombardia in funzione dell’andamento meteorologico, nei mesi di novembre e/o di febbraio.