Interventi di recupero del patrimonio edilizio
In relazione agli interventi di recupero del patrimonio edilizio per i quali si intende fruire della detrazione nella misura “ordinaria”, occorre far riferimento all’art. 16-bis, TUIR.
La norma accorda, almeno fino al prossimo 31 dicembre 2024, una detrazione nella misura maggiorata del 50%, entro un limite di spesa massimo pari a 96.000 euro, da utilizzare in dieci quote annuali, per:
Ora, il D.D.L. Bilancio 2025 prevede che, fermo restando il limite massimo di spesa agevolabile pari a 96.000 euro, nel 2025 la detrazione sia riconosciuta nella misura del:
Nel 2026 e nel 2027 è poi prevista una ulteriore riduzione della misura della detrazione e, in particolare:
Interventi di risparmio e riqualificazione energetica
Relativamente agli interventi di risparmio o di riqualificazione energetica nell’anno 2024 risultano fruibili le seguenti detrazioni, per le quali la normativa di riferimento individua, per ciascuna tipologia di intervento, il relativo limite massimo di detrazione fruibile, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.
Il D.D.L. Bilancio 2025 prevede ora, per tutte le sopraindicate tipologie di interventi agevolabili, una sostanziale riduzione della detrazione.
È previsto, in particolare, che la detrazione sia riconosciuta nella misura del:
Nelle annualità 2026 e 2027 è poi prevista un’ulteriore riduzione della detrazione:
Interventi di riduzione del rischio sismico
Con riguardo agli interventi di riduzione del rischio sismico e di adozione di misure antisismiche fino al prossimo 31 dicembre 2024, la detrazione spetta nella misura del:
Il D.D.L. Bilancio 2025 prevede ora, per tutte le tipologie di interventi agevolati sopra indicati, che nel 2025 la detrazione in esame sia riconosciuta nella misura del:
Nelle annualità 2026 e 2027, invece, la detrazione sarà riconosciuta nelle seguenti misure:
La spesa massima agevolabile resta confermata in misura pari a 96.000 euro.
Bonus mobili e grandi elettrodomestici
In relazione al c.d. bonus mobili, ossia alla detrazione riconosciuta per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad immobili oggetto di interventi di recupero edilizio di cui all’art. 16, D.L. n. 63/2013, per le spese sostenute nel 2024 spetta nella misura del 50%, entro una spesa massima di 5.000 euro, a condizione che siano stati effettuati interventi di recupero edilizio per i quali si fruisce della relativa detrazione avviati a decorrere dal 1° gennaio 2023.
Tuttavia, il D.D.L. Bilancio 2025 prevede ora che il bonus arredo sia riconosciuto anche per le spese sostenute nel 2025, sempre nel limite massimo di spesa di 5.000 euro, e a condizione che siano stati eseguiti interventi di recupero edilizio per i quali si fruisce della relativa detrazione iniziati dal 1° gennaio 2024.
Bonus verde
Relativamente al c.d. bonus verde, ossia alla detrazione del 36%, nel limite massimo di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo, riconosciuta sulle spese sostenute per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione, nonché per la realizzazione di pozzi, coperture a verde e giardini pensili, si ricorda che la Legge n. 234/2021 ne ha prorogato l’applicazione fino al 31 dicembre 2024.
Il D.D.L. Bilancio 2025 non prevede alcuna proroga di tale detrazione e, pertanto, salvo ulteriori interventi legislativi, a decorrere dal 1° gennaio 2025 la stessa non sarà più fruibile.