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Fiscale

BANCA ITALIA
23.06.2023
LA CENTRALE RISCHI DELLA BANCA D’ITALIA COS’E’ IMPORTANTE SAPERE

La gestione del credito e del rapporto con le banche e gli altri intermediari finanziari dei quali le imprese agricole, la conoscenza e l'utilizzo dello strumento Centrale dei Rischi presso la Banca d’Italia costituiscono dunque un elemento di importanza non trascurabile e, comunque, imprescindibile per una corretta gestione finanziaria dell’impresa.

In particolare la Centrale dei Rischi è un sistema informativo interbancario, gestito dalla Banca d’Italia, relativo all’indebitamento della clientela delle banche e degli altri intermediari finanziari (ivi compresi quelli che erogano servizi di locazione finanziaria e leasing) vigilati dalla Banca d’Italia stessa.

Il sistema acquisisce, mensilmente, i dati sulle posizioni debitorie dei clienti dai singoli intermediari e a sua volta fornisce, mensilmente, agli stessi un’informativa utile (c.d. flusso di ritorno personalizzato) relativa a tutto il sistema (dunque a tutti gli intermediari), anche se non esaustiva, per la valutazione del merito creditizio della clientela e, più in generale, per l’analisi e la gestione del rischio del credito.

Ogni banca o intermediario finanziario partecipante è tenuto a comunicare mensilmente la posizione di rischio di ciascun cliente in essere l'ultimo giorno del mese.

Per il sistema delle banche e degli altri intermediari finanziari, la Centrale dei Rischi assume un ruolo fondamentale, soprattutto ai fini della determinazione del rating. Qualora, infatti, i dati contenuti nel flusso di ritorno personalizzato mettessero in evidenza forti utilizzi, con significativi e ripetuti sconfini, la solvibilità dell'impresa risulterebbe sicuramente penalizzata e così il suo merito creditizio.

In realtà ciò che le banche e gli intermediari si propongono di valutare con estrema attenzione attraverso il sistema del rating è la cosiddetta stima delle probabilità di default, cioè della probabilità che l'impresa finanziata si venga a trovare nell'impossibilita di restituire il credito ricevuto.

La stima delle probabilità di default condiziona per le banche sia la quota di capitale che deve essere vincolata, il c.d. Patrimonio di vigilanza, sia il costo del debito (il tasso di interesse) che, di fatto, può essere considerato il premio che compete alla banca per l'assunzione del rischio.

In buona sostanza, dunque, gli esiti della Centrale dei Rischi sono alla base delle operazioni di credito nei confronti di ciascun cliente.

 

Attraverso i flussi informativi della Centrale dei Rischi le banche sono in condizione di valutare, con riferimento a ciascun fine mese:

  • l'ampiezza del credito al quale l'azienda accede nel sistema e la sua struttura per rischiosità (i crediti di firma sono meno rischiosi dei crediti di cassa; i crediti di cassa hanno un rischio crescente con riferimento all’elenco precedentemente indicato: autoliquidanti, a scadenza, a revoca);
  • la durata e la struttura temporale del debito in essere;
  • l'entità delle garanzie prestate dal cliente anche con riferimento ad altri soggetti coobbligati;
  • l'evoluzione mensile degli affidamenti, degli utilizzi e, soprattutto, degli sconfinamenti, cioè il c.d. “andamentale” che riveste grandissima importanza al fine di identificare il merito creditizio dell’impresa.

Non si deve dimenticare, in conclusione, che il sistema bancario sempre più giudica le aziende affidabili dal punto di vista creditizio sulla base di questi parametri oggettivi che si affiancano, con importanza sicuramente crescente, agli indici elaborati sulla base dei bilanci aziendali e alle valutazioni qualitative raccolte dai funzionari preposti alle istruttorie.

 

E’ opportuno che le aziende ne conoscano la funzione e che maturino la consapevolezza che l’accesso al credito è subordinato alla regolarità riscontrata nella banca dati medesima.


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