Misure decise dalla Regione per contrastare l'inquinamento atmosferico. Coinvolte otto province su dodici
Superato il quarto giorno di valori limite del Pm10 in otto province su dodici della Lombardia, dal 20 febbraio 2024 scattano le misure antismog di primo livello che prevedono tra gli altri il divieto di spandere liquami, digestati, fanghi di depurazione, fertilizzanti salvo iniezione e interramento immediato. Le limitazioni entrano in vigore a Milano, Monza, Como, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia. In funzione della qualità dell’aria queste limitazioni possono essere confermate o revocate.
Le procedure si applicano nel semestre invernale dal 1° ottobre al 31 marzo.
Ricordiamo che quando scattano le misure temporanee di 1° livello, in tutto il territorio provinciale interessato, vige il divieto di:
• Sosta con motore acceso per tutti i veicoli
• Utilizzo dei generatori a legna per riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) di classe emissiva fino a 3 STELLE compresa
• Accensione fuochi (falò, barbecue, fuochi d’artificio ecc.)
• Spandimento degli effluenti di allevamento, delle acque reflue, dei digestati, dei fertilizzanti e dei fanghi di depurazione, salvo iniezione e interramento immediato
• Temperatura superiore a 19°C nelle abitazioni e negli esercizi commerciali
Oltre alle misure che coinvolgono direttamente l'agricoltura, scatta il divieto di circolazione tutti i giorni della settimana dalle 7:30 alle 19:30 di mezzi fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel nei Comuni con oltre 30mila abitanti.
Quando scattano le misure temporanee di livello, 2° in tutto il territorio provinciale interessato, in aggiunta a quanto previsto per il 1°livello, divieto di: utilizzo dei generatori a legna per riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) di classe emissiva fino a 4 STELLE compresa.
Come verificare se il proprio Comune è soggetto o non è soggetta alla limitazione?
Per informarsi sulla presenza di eventuali limitazioni temporanee per la qualità dell'aria, è possibile o consultare direttamente il link presente sul WEB GIS (in basso a sinistra) alla voce "Modalità mappa" (link CONSULTA QUI IL WEB GIS BOLLETTINO NITRATI) o in alternativa collegarsi al seguente link
https://www.infoaria.regione.lombardia.it/infoaria/#/stato-attivazione
Di seguito ecco una nota della Regione Lombardia relativa alle tecniche ammesse nei giorni di limitazione di 1° e 2° livello
Tecniche ammesse per la distribuzione dei liquami da allevamento durante l’attivazione delle misure emergenziali “qualità aria”
Con riferimento all’Allegato 4 alla D.g.r. 3606/2020 e in particolare alla misura b.6 introdotta in caso di attivazione delle misure di primo livello in caso di perdurante superamento delle concentrazioni di PM10 si precisa quanto segue.
Il “divieto di spandimento degli effluenti di allevamento, delle acque reflue, dei digestati, dei fertilizzanti e dei fanghi di depurazione” in tutto il territorio provinciale interessato dall’attivazione del provvedimento si intende applicato alle seguenti matrici:
• Liquame tal quale
• Liquame separato liquido
• Digestato tal quale
• Digestato separato liquido
• Fertilizzanti a base di Carbonato, Solfato e Nitrato d’ammonio
Le modalità di distribuzione delle matrici sopra richiamate sono sempre consentite in caso di iniezione o interramento immediato, cioè contestuale alla distribuzione, anche con l’utilizzo in sequenza di più attrezzature contemporaneamente operanti sull’appezzamento. Infatti, operando in tale modo si annulla o si riduce in modo significativo il rilascio atmosferico di ammoniaca che è concausa nella formazione di particolato sottile.
Pertanto, durante l’attivazione delle misure emergenziali per la qualità dell’aria, in deroga al divieto di spandimento, sono ammesse le seguenti tecniche di distribuzione:
su terreni senza colture in atto o terreni con residui colturali:
• Iniezione con solco chiuso;
• Distribuzione a bassa pressione (< 2 atm) con interramento immediato, contestuale alla distribuzione anche con l’utilizzo in sequenza di più attrezzature contemporaneamente operanti sull’appezzamento;
su terreni con colture in atto o seminati (prato, cereali autunno-vernini, sarchiate, colture arboree, adozione di tecniche di agricoltura conservativa)
• Iniezione con solco chiuso;
• Distribuzione in bande, con barra a calate e sistema incisore o con dischi;
• Rasoterra o in bande sulle colture prative e nei seminativi a fila continua;
• Sub-irrigazione;
• Fertirrigazione con ala gocciolante o mediante pivot e ranger dotati di calate per la distribuzione rasoterra.