Più volte si è evidenziata la continua evoluzione normativa della nuova programmazione della Pac 2023-2027 e la circolare Agea n. 43528 del 8 giugno 2023, uscita a poco meno di 20 giorni dalla scadenza per la presentazione delle domande uniche fissata al 15 giugno (poi prorogata al 30 giugno) ne è la conferma. Nella circolare vengono infatti precisati e normati alcuni aspetti dell’Ecoschema 1, livello 1, della nuova riforma Pac, che gestisce i pagamenti legati alla riduzione dell’utilizzo di antimicrobici in bovini e suini. Nella sua stesura originaria, il contributo era impostato in maniera abbastanza macchinosa: erano ammessi al pagamento infatti gli allevamenti che, alla fine dell’anno solare della domanda di aiuto (quindi al 31 dicembre) si trovassero, rispetto alla mediana regionale dell’anno precedente, o entro il valore della mediana stessa, o entro il valore identificato dal terzo quartile, con obbligo di riduzione del 20%, o con valore che passa dal quarto al terzo quartile, con obbligo di riduzione di almeno il 10%.
Il Masaf quindi ha accolto la richiesta di modifica, semplificando l’ammissibilità al contributo, che sarà concessa (se arriverà approvazione da parte della Commissione Ue) a chi ha valori inferiori o uguali al valore definito dalla mediana dell’anno precdente, e a chi ha valori superiori ma si impegna a ridurli del 10% a prescindere dal quartile in cui si posiziona il ClassyFarm dell’azienda.
Ricordiamo a tutti i nostri allevatori l’importanza dell’iscrizione al sistema ClassyFarm entro il 31 dicembre, indispensabile per poter aderire alla misura e ai premi accoppiati zootecnia.
Ma di quanti fondi si parla? A livello nazionale sono 376 milioni di euro all’anno per quanto riguarda l’Ecoschema 1. Per i bovini da latte e le bufale il contributo è pari a 66 €/capo adulto, per i bovini da carne 33 €/vitellone, per i suini 7,2 €/suino grasso e 12 €/scrofa, mentre per i vitelli a carne bianca 10 €/vitello.