Il Ministero della Salute con una circolare di recente emanazione, ha prorogato le misure di contrasto peste suina africana (PSA). Tali misure riguardano:
- la «sorveglianza continua» negli allevamenti con conseguenti campionamenti;
- la movimentazione degli animali da vita in generale e verso i macelli;
- la movimentazione di liquami e di carcasse;
- le notifiche di sospetti e focolai, metodologia per la indagine epidemiologica, flussi dei campioni nonché altre raccomandazioni in materia di biosicurezza negli allevamenti.
Le norme appena riportate, originariamente scadute lo scorso 15 settembre, sono ora valide per ulteriori 30 giorni.
Il Ministero, infine, precisa che per «mortalità anomala superiore alla norma», si intende il riscontro, all’arrivo al macello e nel caso di partite (gruppo di animali scortato dal medesimo DDA) composte all’incirca 100-150 animali, di più di due capi venuti a morte durante il trasporto per le partite provenienti da zone di restrizione e più di tre capi venuti a morte durante il trasporto per le partite provenienti da tutte le altre zone.
Le misure di contenimento alla diffusione della malattia negli allevamenti suinicoli non hanno ancora avuto l’efficacia sperata di arrestare la comparsa di nuovi focolai visto l’andamento epidemiologico che ha, quindi, indotto il Ministero della Salute a insistere con le misure di contenimento.
Misure che stanno condizionando fortemente le attività commerciali delle aziende ricadenti nelle zone di restrizione centro dei nuovi focolai riscontrati nel domestico.