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20.03.2026
SALUTE E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO 2026: FOCUS SUL COMPARTO AGRICOLO

Con il D.M. n. 20/2026, il Ministero del Lavoro ha adottato il “Piano integrato per la salute e sicurezza sul lavoro 2026”, finalizzato a rafforzare la prevenzione di infortuni e malattie professionali mediante formazione, innovazione e maggiore vigilanza. Il programma coinvolge Ministero del Lavoro, INAIL e Ispettorato Nazionale del Lavoro, con particolare attenzione al settore agricolo, attraverso incentivi alle imprese virtuose e finanziamenti per l’ammodernamento delle macchine agricole tramite il Bando ISI INAIL.

Il Piano individua quattro ambiti prioritari di intervento:

  • il rafforzamento della formazione e della sensibilizzazione di lavoratori e giovani;
  • il sostegno alle imprese per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • il potenziamento delle tutele e della prevenzione;
  • l’incremento dei controlli e delle attività ispettive.

Si tratta di una strategia che punta non solo a reprimere le violazioni ma, soprattutto, a intervenire a monte, favorendo un vero e proprio cambiamento culturale nell’organizzazione del lavoro.

Tra le misure previste assume particolare rilievo il nuovo sistema di incentivi alle imprese virtuose, basato sulla revisione dei premi assicurativi INAIL. Le aziende che dimostreranno un miglior andamento infortunistico potranno beneficiare di riduzioni contributive, mentre quelle con violazioni gravi potranno essere escluse dai benefici.

Il decreto introduce, inoltre, strumenti di prevenzione più avanzati, tra cui il tracciamento dei “mancati infortuni”, ossia gli incidenti evitati per circostanze fortuite. Le imprese con più di quindici dipendenti dovranno raccogliere e comunicare dati aggregati su questi eventi per individuare criticità organizzative e migliorare la gestione dei rischi.

Particolare attenzione è riservata al settore agricolo, tradizionalmente caratterizzato da un’elevata incidenza di infortuni e da una forte presenza di microimprese.

Il nuovo quadro normativo rafforza i requisiti di accesso alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”, il sistema che certifica le imprese agricole rispettose delle norme sul lavoro e sulla sicurezza.

È previsto, in particolare, che non potranno più aderire alla rete le imprese che:

  • abbiano riportato condanne penali per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro;
  • abbiano ricevuto contravvenzioni o sanzioni amministrative negli ultimi tre anni, ancorché non definitive, per le stesse violazioni.

La misura punta a valorizzare le aziende agricole che operano correttamente e a rafforzare il contrasto al lavoro irregolare.

Il Piano 2026 assegna un ruolo centrale all’INAIL, chiamato a sviluppare programmi di prevenzione e formazione su larga scala.

Nel corso dell’anno sono previste:

  • iniziative formative che coinvolgeranno oltre 30.000 partecipanti;
  • campagne informative sulla sicurezza;
  • progetti di prevenzione nei settori più esposti al rischio.

Tra i temi emergenti figura anche l’impatto dei cambiamenti climatici sulla sicurezza del lavoro, con lo sviluppo di strumenti previsionali per la gestione del rischio da caldo estremo nei luoghi di lavoro. Fenomeno che investe, in particolare, le imprese del settore agricolo.

Peraltro, l’INAIL sta completando il processo di internalizzazione del nuovo sistema di allerta del rischio caldo specifico per i lavoratori, che sarà integrato nei sistemi informativi istituzionali. Tale sistema permetterà di fornire segnalazioni tempestive di rischio, differenziate per settore produttivo e area geografica, a supporto dei datori di lavoro e dei responsabili della sicurezza nella pianificazione delle attività lavorative, nella gestione delle esposizioni e nell’adozione delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente.

Tra le iniziative più innovative del Piano spicca il progetto “SI.IN.PRE.SA. - Sicurezza, Informazione, Prevenzione, Salute”, un programma che prevede l’utilizzo di unità mobili per portare consulenza e formazione direttamente nei territori produttivi.

Il progetto si concentrerà sui comparti con maggior rischio infortunistico, ossia: agricoltura, edilizia, trasporti e logistica.

Le unità mobili consentiranno di raggiungere distretti industriali e consorzi agricoli, offrendo servizi di informazione, formazione e assistenza alle imprese.

Il Bando ISI INAIL quale strumento per migliorare la sicurezza sul lavoro

Uno degli strumenti più importanti per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro resta il Bando ISI INAIL che, appunto, finanzia interventi di prevenzione dei rischi infortunistici nelle imprese.

Il bando prevede diversi assi di finanziamento, dedicati a:

  • riduzione dei rischi tecnopatici;
  • prevenzione degli infortuni;
  • bonifica dell’amianto;
  • adozione di modelli organizzativi per la sicurezza;
  • interventi per micro e piccole imprese della produzione agricola primaria.

Negli ultimi anni le risorse destinate alla sicurezza sono cresciute significativamente, con una quota rilevante riservata alle imprese agricole.

Il Bando ISI Agricoltura, infatti, rappresenta una delle principali opportunità per le aziende agricole che intendono investire nella sicurezza.

I finanziamenti riguardano, in particolare:

  • sostituzione e ammodernamento di trattori e macchine agricole;
  • introduzione di tecnologie più sicure;
  • miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori.

Il bando sostiene inoltre l’adozione di dispositivi di protezione individuale intelligenti, sistemi automatizzati e tecnologie digitali in grado di migliorare la prevenzione dei rischi.

Un’altra area di intervento riguarda l’adattamento delle imprese ai rischi legati al cambiamento climatico.

Il bando INAIL consente di finanziare interventi quali:

  • strutture di protezione per i lavoratori esposti al caldo;
  • installazione di impianti fotovoltaici aziendali;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione dei rischi ambientali.

In conclusione, si evidenzia che, al fine di incrementare i livelli di salute e sicurezza nel settore agricolo attraverso l’ammodernamento del parco macchine vetusto, sono state stanziate risorse per complessivi 10 milioni di euro, a valere sul bilancio INAIL per l’esercizio 2025.


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